Etichette della birra: cosa c’è sulla lattina e cosa aggiunge un QR code
I birrifici stampano già ingredienti ed energia sulla lattina. Dove un QR code aiuta comunque: lingue per l’export, lotti, richiami, la pagina del tuo marchio e la cassa.
La legge e l’impegno
Come i distillati, la birra con più dell’1,2 % di alcol è esentata dall’obbligo UE dell’elenco degli ingredienti e della dichiarazione nutrizionale. Il settore birrario è andato oltre: nel 2019 The Brewers of Europe e le associazioni nazionali dei birrai si sono impegnati a indicare ingredienti ed energia direttamente su bottiglie e lattine.
Per la birra, quindi, un QR code si aggiunge all’etichetta. Non la sostituisce.
Cosa deve comunque stare sulla lattina
Gli allergeni, come orzo, frumento e altri cereali contenenti glutine, evidenziati nell’elenco degli ingredienti.
Per la birra analcolica, fino all’1,2 %, l’elenco completo degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, sulla confezione.
Cosa aggiunge un codice per un birrificio
Export: la lattina parla una o due lingue; la pagina dietro il codice ne parla sei.
Lotti: birre stagionali e collaborazioni cambiano spesso. Aggiorna la pagina invece della stampa.
Richiami: segnala un lotto e solo quelle lattine mostrano un avviso di richiamo.
La pagina del tuo marchio: porta le scansioni alla pagina della birra sul tuo sito, con l’e-label a un tocco di distanza.
La cassa: il codice contiene il tuo GTIN, per le casse con scanner 2D.
Fonti
Questa guida è una sintesi per orientarti. Non è una consulenza legale.
Mettilo in pratica
Backlabel trasforma la tua etichetta in un solo QR code GS1: e-label, cassa e richiami.